In questa pagina abbiamo raccolto una selezione dei commenti lasciati dai visitatori – grandi e bambini – durante le passate edizioni della mostra in Italia, a Roma, Napoli, Milano e Bologna.

 

<Mai realizzata opera d’arte migliore del corpo umano.

<Oltre che interessante, istruttiva e facilmente comprensibile, è anche molto piena di poesia. M.

<Peccato per la sezione “maternità” chiusa. A.E.

<Mostra interessante e istruttiva per grandi e piccoli. Peccato che sia arrivata incompleta a Milano. F.

<Peccato che non ci sia l’opera dello “scandalo”, cioè il feto è stato rimosso.

<Mostra molto stimolante, bella ed interessante. Mi sarebbe piaciuto vedere anche le sezioni rimosse appositamente per Milano. Sono lieto che comunque la mostra abbia avuto luogo. Grazie.

<L’ho vista già 10 anni fa e oggi ho portato le mie bambine. È una mostra meravigliosa, ma mi vergogno di essere di Milano e non sono d’accordo che qui sia stata vietata la parte della gravidanza. Siamo davvero in un paese bigotto. L.

<Mostra molto interessante, ma è una vergogna che qui a Milano sia stata censurata. S.

<Volevamo vedere i “prenati”. Bella comunque. U.S.

<Dov’è la donna gravida??? A.

<Davvero bellissima. Un peccato non aver potuto vedere i feti e la donna incinta! M.D.

<Mostra bellissima. Peccato per la censura.
… comune ottuso! La parte della maternità manca… eppure siamo a Milano, non a Timbuctù! P.

<Interessante, ottimo percorso. Mi ha sorpreso non ci sia la parte sulla gravidanza. Se ciò è frutto di decisioni bigotte del comune di Milano è una vergogna. V.

<Bellissima, peccato la censura, i feti sarebbero stati interessanti. I preti possono vedere altre mostre. P.

<A me e ai miei bambini sarebbe piaciuto molto vedere la donna incinta con il feto in pancia.

<Pur sapendo di cosa la mostra trattasse, non mi sarei mai aspettato uno spettacolo simile. Un lavoro fantastico, entrato ormai nella storia della medicina e dell’arte. M.

<Emozionante al tal punto da innamorarsi ancora di più di se stessi, del proprio corpo. C.R.

<Aspettiamo gli altri pezzi che sono stati censurati… In una città cosmopolita è inconcepibile… La scienza avanza se anche l’uomo va di pari passo! L.

<Mostra interessante ed istruttiva, peccato per la mancanza della maternità e dei bimbi. Credo siano parte importante del ciclo della vita e illustrino i cambiamenti che nel corpo umano avvengono. C. P.

<Ogni bellezza esteriore nasconde un impressionante intrigo interiore. R.P.

<Vedere il mondo dentro. R.

<Mi dispiace di non aver potuto avere la libertà di scelta di vedere l’embrione con mamma e tutta la sezione. Credo che ognuno di noi poteva scegliere da sé. F.

<Mostra davvero molto interessante malgrado la scelta non condivisibile di impedire l’installazione della sezione maternità e sviluppo prenatale. Spesso ciascuno è in grado di autodeterminarsi molto meglio di quanto ritenga di essere in grado di farlo un’amministrazione comunale. R.

<Trovo un’assurdità non voler mostrare alcune situazioni legate ai bambini. Perché?

<Viviamo in un paese libero… Che censura l’arte… Che censura la scienza! L.

<Mostra interessante ed istruttiva. Molto originale ed accattivante, soprattutto per gli studenti di medicina che stanno studiando Anatomia. Ma anche per chi, già medico, rivede le cose studiate con un occhio più consapevole. Un solo appunto: della Medicina e Chirurgia fa parte anche la Ginecologia e l’Ostetricia, nonché la medicina fetale. Ed è un vero grande peccato aver censurato parte della mostra che alla categoria medica poteva interessare. È assurdo. Speriamo che in altri luoghi non siano così bigotti, altrimenti si privano i paganti di importanti conoscenze. F.

<La mostra è spettacolare, peccato che la sezione sui feti sia stata censurata. Mi auguro che il sindaco abbia l’umanità di riconoscere che il corpo umano deve essere osservato in tutte le sue forme. Non esiste censura all’umanità, non esiste vergogna davanti alla vita, né pudore rispetto alla morte. A.

<Bella la mostra, ma non si capisce il motivo per il quale sia stata censurata la parte relativa alla gravidanza. Ma che razza di cosa è questa? Nel 2012 in un paese civile la parola CENSURA non dovrebbe esistere, ma dovrebbe essere relegata a ricordi di un’era ormai finita. E.

<Trovo che la censura di determinati argomenti in una mostra scientifica sia la dimostrazione di un atteggiamento bigotto ed oscurantista. A parte questo una bellissima esposizione.

<Peccato non aver visto l’esposizione dei feti, vista alla mostra di Berlino: sono la base di tutti noi, la base della vita… peccato! Comunque è sempre molto interessante darsi uno “sguardo dentro”! I.

<Spettacolare. Peccato per un’indegna censura. A.

<Alcuni mi hanno detto che per loro l’arte non è certamente questa, io ho risposto: “Quale migliore forma d’arte se non il nostro corpo?”. Grazie per questa esperienza, non bisogna mai avere paura di conoscere se stessi. C. R.

<Pensavo non fosse una mostra adatta ai bambini e invece è come entrare in una fiaba, è tutto magico, una vera meraviglia per gli occhi e, soprattutto, per il cuore. A.

<Mostra bellissima, ma dal mio punto di vista manca la cosa più importante: la vita. È per questo che ho sentito la mancanza del corpo di una donna con un bambino nel suo grembo.

<Stupefacente e affascinate. Peccato manchi la sezione dedicata al miracolo della vita. Davvero un peccato. F. G. C.

<La mia naturale e quasi congenita impressionabilità si è dissolta di fronte alla “poesia” di quel che ho visto e che mi farà riflettere a lungo. Purtroppo ho saputo che la sezione della maternità, solo a Milano, è stata censurata; mi piacerebbe sapere chi ha deciso che noi dobbiamo essere protetti da non capisco cosa. A chi appartiene questa mente superiore che decide anche per noi? U. G.

<“Lo scienziato al microscopio vede molto più di noi. Ma c’è un punto, un momento, in cui anch’egli deve fermarsi. È a quel punto che comincia l’arte”. Splendida, interessante e “umana”. B.A.

<Supera di molto l’immaginazione. V.

<Chi critica questo tipo di “arte” dimentica che era proprio quest’ultima che nei secoli dell’ignoranza insegnava al mondo. Oggi non mi sono scioccata ma solo arricchita. P. R.

<Mi chiamo Miryam e ho nove anni, da grande voglio fare la patologa e la mostra mi è piaciuta molto! M. D.

<La mostra è di un realismo disarmante, siamo ciò che vediamo e non ciò che a volte crediamo di essere. Sono sconvolto da questo interessante esperimento… G.

<Complimenti! Si esce dalla mostra con una consapevolezza: noi siamo perfetti… se vogliamo. U. V.

<Attraverso la morte è la vita che continua sempre a sconvolgerci. M.

<Perché la chiesa ha attaccato un’esposizione didattica e informativa come questa, quando esiste a Roma un luogo “macabro” come l’ossario dei Cappuccini in via Veneto? La frase “Noi eravamo quello che voi siete, e quello che noi siamo voi sarete” l’ho letta proprio lì. L.

<La  morte al servizio della scienza e della vita. Una scelta etica davvero sorprendente. Un’iniziativa degna di merito.

<Un gran bel lavoro, inviterei i fumatori a vedere che cosa succede ai loro polmoni. R.

<Dopo aver visto questa mostra amo ancora di più la vita. L. A.

<Stupenda, soprattutto la sezione dedicata alla gravidanza! M. G. M.

<Difficile arrivare così in profondità nella conoscenza del corpo umano. Affascinante, incantevole, perfetto. Complimenti. S.

<Questa è una mostra che ha dato ognuno di noi la consapevolezza dei propri limiti. A.

<È la mostra più filosofica e spirituale che abbia mai visto. E lo è attraverso quanto di più fisico esista: il nostro corpo. È la resa della vita attraverso la morte. Il trionfo degli opposti. È quanto di più diversamente umano. F.

<Grande iniziativa divulgativa, andrebbe messa a disposizione di tutte le scuole. M. F.

<Non c’è niente di amorale nel conoscere la più grande creazione divina. G. S.

<Le immagini viste in TV o su Internet decisamente non rendono l’idea. Questa mostra è qualcosa di spettacolare, istruttivo e rivoluzionario. Il timore di osservare “opere” e ritenerle uno spreco di tempo è stato abbattuto fin dal primo “esemplare” esposto. In poche parole: sono rimasto felicemente impressionato, estasiato. Il corpo umano è un’opera d’arte. S. S.

<Questa mostra mi è piaciuta tantissimo, soprattutto la madre con il bimbo in grembo. M. 8 anni

<Sono venuto qui con mio figlio di 9 anni, mi avete aiutato a spiegargli, in pochissime parole, che ricchezza ci portiamo dietro e come possiamo difendere il nostro corpo. <Per la nostra salute credo sia stato molto importante venire qui. F. B.

<Sarò presto mamma e la parte dedicata alla maternità mi ha illustrato il miracolo della vita come nessuno aveva fatto mai. Dall’esterno ci rendiamo conto che il nostro corpo sta cambiando, ma aver avuto la possibilità di vedere come cambia all’interno è stato eccezionale. V. T.

<Sono una bambina di dieci anni e sono molto felice di aver visto come nasce la vita e come tutti veniamo al mondo. A. S.

<La visita di questa mostra offre l’occasione per porre a se stessi una moltitudine di domande sulla vita partendo dalla sua fine. Penso che la parte dedicata al concepimento e allo sviluppo fetale sia un’occasione unica che offre con immediatezza le considerazioni sulle false opinioni scientifiche che tendono a giustificare con oltranzismi religiosi e false eticità gli sviluppi della scienza e del pensiero scientifico. G. C. V.

<Bella questa mostra, anche perché davanti ai polmoni di un fumatore mia madre mi ha detto che smetterà di fumare! V.

<Posso affermare che questa è una delle mostre più interessanti che io abbia visto nella mia vita. Sicuramente apre a nuove considerazioni scientifiche, ma anche i sentimenti sono protagonisti. La parte dedicata al miracolo della maternità è veramente toccante. C. N.

<Grazie a questa mostra da grande vorrò fare la pediatra. V. V.

<Sotto la nostra pelle c’è un mondo straordinario. Grazie per avermelo fatto scoprire. G. L.

<Sbalorditivo e realistico. Una delle più belle manifestazioni della scienza. S. L.

<Lavoro magnifico. Grazie per l’amore messo in ogni gesto per donarci consapevolezza, conoscenza, rispetto di noi stessi e di questo strumento che ci è stato donato. M. M.

<Finalmente una mostra in cui il colore della pelle non conta nulla. Incredibile il miracolo della vita. S. D.

<Un inno alla magnificenza della creazione. F.

<Molto istruttivo e molto emozionante. La mostra comunica al cervello del visitatore, e anche al suo cuore. A.

<Si entra con l’idea della morte e si esce con l’idea e la voglia di vita. P. R.

<L’arte è una cosa incredibile, ma l’arte dell’anatomia umana ci fa rimanere di stucco. L.

<Se il cuore è la sede dell’anima e dei sentimenti, questa mostra deve essere condivisa con chi ami. A.

<Il corpo umano non smetterà mai di stupirci. Un universo nell’universo… T.

<Strano che qualcuno possa trovare questa mostra macabra, semplicemente mostra il miracolo del nostro corpo e della vita. M. V.

<Il mondo visto con gli occhi di chi dona il proprio corpo per aiutarci a capire quello che siamo ora. Una stupenda presa di coscienza. L.

<Il miracolo del corpo umano parla da sé, non ha bisogno di commenti. Amiamo la vita e anche tutto ciò che di positivo si può trarre da un evento come la morte. Grazie di cuore per questo incredibile lavoro e grazie soprattutto ai donatori protagonisti di questa esposizione. G. F.

<È incredibile capire come la complessità del nostro corpo sia assolutamente naturale. M. A.

<Mi sono stupita guardando il mio corpo in trasformazione e la nuova vita che esso genera. In cantata da una simile meraviglia: il corpo umano, noi stessi. E.

<La lezione di anatomia più bella mai vista. M. F. A.

<Mai visto niente di simile. Grazie per averci regalato la consapevolezza dell’esistere e la certezza che siamo tutti uguali, una macchina complessa e ancora da scoprire. R. P.

<Nella mia vita non avrei mai immaginato di poter avere la fortuna di “guardare” dentro me attraverso gli altri, che generosamente hanno donato il loro corpo alla scienza. D. S.

<Ottimo lavoro. Non è facile valorizzare, come avete fatto con BodyWorlds, qualcosa di infinitamente complesso e difficilmente comprensibile come il corpo umano.

<Da pittrice ho apprezzato la possibilità di comprendere al meglio l’anatomia umana, il funzionamento del nostro corpo e il mistero della vita. C. M. C.

<Il nostro corpo è una macchina molto sofisticata, peccato però che ci mettiamo la “benzina” sbagliata. Da adesso smetto di fumare. D. N.

<Arte e Scienza possono convivere! E in questo caso ci sono riuscite egregiamente.